Dzhalindite
Dzhalindite | |
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Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.FC.05[1] |
Formula chimica | In(OH)3[2] |
Proprietà cristallografiche | |
Sistema cristallino | cubico[3] |
Parametri di cella | a = 7,9743(6) Å, V = 507,08 ų, Z = 8[4] |
Gruppo puntuale | 2/m 3[5] |
Gruppo spaziale | Im3 (nº 204)[6] |
Proprietà fisiche | |
Densità misurata | 4,38[4] g/cm³ |
Densità calcolata | 4,34[4] g/cm³ |
Durezza (Mohs) | 4 - 4,5[5] |
Colore | giallo-marrone; grigio scuro in luce riflessa;[7] giallo chiaro in luce trasmessa[8] |
Opacità | traslucida[4] |
Striscio | giallo bianco[3] |
Diffusione | rara |
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale |
La dzhalindite (simbolo IMA: Dz[9]) è un raro minerale del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti non stechiometriche e da lì al sottogruppo della söhngeite; appartiene alla famiglia minerale degli "ossidi e idrossidi" con composizione chimica In(OH)3.[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La dzhalindite fu scoperta per la prima volta nel giacimento di stagno "Dzhalinda" nei monti Maly Chingan nel territorio di Chabarovsk (Russia) e descritta nel 1963 da Alexander Dmitrievich Genkin (1919–2010) e I. V. Muravéva, che diedero al minerale il nome della sua località tipo.[4]
Il campione tipo del minerale è conservato nel Museo Minerario dell'Università Mineraria Statale di San Pietroburgo con il numero di catalogo 106a/1 e nel Museo Mineralogico dell'Accademia russa delle scienze a Mosca con il numero di catalogo 65279.[8]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la dzhalindite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale, in modo che la dzhalindite possa essere trovata nella sezione "4.FC Idrossidi con OH, senza H2O; ottaedri che condividono un vertice" dove insieme a bernalite e söhngeite forma il sistema nº 4.FC.05.[11]
Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la dzhalindite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati ossidici (ossidi contenenti acqua con struttura stratificata)", dove forma il sistema nº IV/F.15 insieme a bernalite e söhngeite.[12]
Anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la dzhalindite è nella famiglia degli "ossidi e idrossidi" dove si trova nella classe degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossidi" e nella sottoclasse degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossidi con gruppi (OH)3 o (OH)6", dove forma il sistema nº 06.03.05 insieme a bernalite e söhngeite.[13]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La dzhalindite cristallizza nel sistema cubico con il gruppo spaziale Im3 (gruppo nº 204)[6] con le costante di reticolo a = 7,9743(6) Å, oltre ad avere 8 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]A causa della presenza della dzhalindite lungo le fratture che attraverso minerali idrotermali primari associati a rocce vulcaniche felsiche brecciate, l'origine del minerale è probabilmente secondaria (per campioni trovati presso il giacimento di "Dzhalinda", Russia), dove è in paragenesi con indite, cassiterite e quarzo, ma è anche stata trovata in solfuri all'interno di granito greisenizzato (per campioni trovati a Mangabeira, Brasile), qui in paragenesi con roquesite, sfalerite, calcopirite, digenite, arsenopirite, cassiterite e scorodite.[8]
Essendo un minerale raro, la dzhalindite è stata trovata in pochi siti: oltre alla sua località tipo, il deposito di stagno "Dzhalinda" in Russia, sempre in questo Stato è stata rinvenuta anche nel deposito di stagno "Verkhnee" nel territorio del Litorale e nel deposito "Bugdainskoe" nel territorio della Transbajkalia. Altri luoghi di ritrovamento sono: la contea di Damxung e a Gejiu (Cina); Shimoda (nella prefettura di Shizuoka in Giappone); contea di Charlotte (Canada); a Monte Alegre de Goiás (Brasile); nel dipartimento di Valcheta (Argentina); nello Tsumeb (in Namibia); nelle contee di Inyo e di Rusk; Lavreotiki (Grecia); Abertamy (Repubblica Ceca).[14][15]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La dzhalindite è traslucida e si trova solitamente sotto forma di aggregati minerali massicci[8] di colore giallo-marrone o forma pseudomorfi dopo l'indite.[16][7] Il colore del suo striscio è giallo-bianco.[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - Hydroxides with OH, without H2O; corner-sharing octahedra, su mindat.org. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ a b (DE) Dzhalindite, su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Dzhalindite, su mindat.org. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ a b c (EN) Dzhalindite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ a b Strunz Mineralogical Tables. Chemical-structural Mineral Classification System p. 232
- ^ a b (EN) Michael Fleischer, New Mineral Names (PDF), in The American Mineralogist, vol. 49, marzo-aprile 1964. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ a b c d (EN) Dzhalindite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'11 febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Strunz 9 Classification - 4 Oxide, Hydroxide (Oxide, Hydroxide, V[5,6]-Vanadate, Arsenite, Antimonite, Bismutite, Sulfite, Selenite, Tellurite, Iodate) - 4.F Hydroxide (ohne V oder U) - 4.FC Hydroxide mit OH, ohne H2O; eckenverknüpfte Oktaeder, su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ (DE) Lapis Classification - IV OXIDE - IV/F Hydroxide und oxidische Hydrate (wasserhaltige Oxide mit Schichtstruktur), su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - X(OH)3, su mindat.org. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ (EN) Localities for Dzhalindite, su mindat.org. URL consultato l'11 febbraio 2025.
- ^ (DE) Dzhalindite (Occurrences) accesso= 11 febbraio 2025, su mineralienatlas.de.
- ^ Lehrbuch der Mineralogie p. 427
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Hans Jürgen Rösler, Lehrbuch der Mineralogie, 4ª ed., Lipsia, Deutscher Verlag für Grundstoffindustrie (VEB), 1987, ISBN 3-342-00288-3.
- (EN) Hugo Strunz e Ernest Henry Nickel, Strunz Mineralogical Tables. Chemical-structural Mineral Classification System, 9ª ed., Stoccarda, E. Schweizerbart’sche Verlagsbuchhandlung (Nägele u. Obermiller), 2001, ISBN 3-510-65188-X.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla dzhalindite
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Dzhalindite Mineral Data, su webmineral.com.